Come si svolge una visita omeopatica

Come Si Svolge una Visita da un Omeopata?

L’omeopatia è una pratica di medicina alternativa molto diffusa, si può sicuramente affermare che essa rappresenta il metodo terapeutico non convenzionale attualmente più utilizzato dalla popolazione mondiale. Ma come si svolge una visita omeopatica? Scopriamolo nel dettaglio.

Le Terapie Omeopatiche

Le terapie omeopatiche sono strutturate e basate sull’utilizzo di preparati, estratti da materie prime a base vegetale, minerale ed animale. Le preparazioni omeopatiche si ottengono mescolando gli estratti con acqua ed effettuando numerose diluizioni su varia scala, sino al raggiungimento del corretto dosaggio, essi non contengono principi attivi in grado di contrastare meccanicamente gli elementi responsabili della patologia, di conseguenza ogni individuo fornisce una risposta differente alla terapia somministrata. Ogni trattamento è da considerare soggettivo ed ogni piano di cura deve essere costruito in relazione alle caratteristiche ed alle necessità del suo destinatario.

Come Si Svolge una Visita Omeopatica

Uno dei punti di forza della medicina omeopatica è sicuramente l’approccio esercitato dal medico nei confronti del paziente. La visita dal medico omeopata si basa sul principio di individualità, quindi nell’ottica di strutturare una terapia esatta ed a misura di paziente, il medico dovrà necessariamente dedicarsi ad una osservazione meticolosa ed approfondita del paziente senza limitare il suo esame alla sola valutazione dei sintomi riferiti.

La visita medica omeopatica ha sempre inizio con una fase preparatoria e conoscitiva, durante la quale il medico raccoglie informazioni generiche sul paziente, sulle sue abitudini e stili di vita e sul suo stato di benessere generale. 
Nel corso della visita verranno approfonditi molti temi attinenti alla sfera personale, incluse le abitudini alimentari. 

Per una corretta valutazione del paziente, il medico omeopata approfondirà tutti gli aspetti che riguardano l’individuo, cercando di relazionarlo alla patologia che lo affligge, attraverso domande riguardanti il momento ed il modo in cui la malattia si è manifestata e la percezione che la persona ha della propria condizione. Nel corso della visita il medico verificherà la presenza di conflitti interiori nel paziente e si informerà riguardo gli aspetti della sua vita emotiva, ponendo domande relative a come il paziente si rapporta con il proprio lavoro, con la propria famiglia o con la spiritualità.

Solo nella seconda fase della visita specialistica, l’omeopata procederà con l’analisi generale di accertamenti diagnostici e della storia clinica precedente alla visita. In questa seconda fase viene eseguito anche l’esame obiettivo per l’osservazione dei sintomi ed al paziente viene richiesta la descrizione di tutti i dettagli riguardanti la comparsa ed evoluzione della malattia.

Al termine della visita, così articolata, il medico potrà formulare una diagnosi ed eventualmente prescrivere una terapia omeopatica. Generalmente le visite con l’omeopata si ripetono con costanza ad intervalli di tempo prestabiliti sino alla risoluzione del problema, se possibile.

Come si svolge una visita omeopatica
Come si svolge una visita omeopatica

Come Riconoscere un Buon Medico Omeopata

L’ omeopata è un medico laureato, specializzato, ed iscritto all’albo dei medici con almeno due anni di tirocinio che consenta l’iscrizione al Registro Nazionale dei Medici Omeopati. Uno dei primi fattori che contraddistingue un buon medico omeopata è la capacità di ascolto del paziente, per tale motivo il medico non deve porre restrizioni di tempo nel corso della visita dedicando al paziente tutto il tempo necessario. Un professionista capace e completo offre, in genere, anche assistenza telefonica, per monitorare l’andamento della terapia dopo il consulto. 

Un buon medico omeopata deve essere in grado di conciliare la professione medica generale con le scienze omeopatiche, affinché l’omeopatia risulti un valore aggiunto nel trattamento di disturbi che possono essere trattati positivamente con l’omeopatia. Il medico deve, inoltre, essere in grado di aggiornarsi mostrando interesse continuo nei confronti della medicina. 

Come già detto, la visita con il medico omeopata si basa sull’ascolto e sull’esame di eventi e sensazioni vissuti dal paziente, di conseguenza un professionista capace deve saper ascoltare e deve essere in grado di cogliere nei racconti del paziente dettagli e particolari utili ad individuare la correlazione fra eventi e progressione della malattia. Secondo la dottrina omeopatica, è compito della medicina stimolare il malato a combattere la propria patologia, pertanto l’omeopatia si basa sulla somministrazione di sostanze che hanno lo scopo di agire direttamente sull’individuo al fine di innescare un processo di rafforzamento e guarigione. Il buon medico omeopata deve avere consapevolezza e fiducia nel processo di auto-guarigione ed essere in grado di incentivarlo nel paziente. 

Cure Omeopatiche

La medicina omeopatica si basa sul concetto del “simile che cura il simile”. Basandosi su tale teoria, una patologia può essere trattata somministrando dosi di sostanze assimilabili all’agente che provoca quel tipo di malattia. Attraverso questo procedimento si ottiene una risposta immunitaria che rafforza l’organismo e favorisce la guarigione, o prevenzione della patologia. 

I dosaggi dei preparati e la loro diluizione viene eseguita rapportando il disturbo da trattare alla sostanza omeopatica impiegata per la terapia. Maggiore è la similitudine e maggiore sarà la diluizione. Le cure omeopatiche sono semplici da seguire ma vanno intraprese con attenzione e diligenza al fine di trarre i benefici sperati. I preparati omeopatici vanno assunti sin dai primi sintomi e con una frequenza intensificata nella fase acuta della malattia, la riduzione delle dosi è progressiva e proporzionale alla regressione dei sintomi. 

L’assunzione dei preparati omeopatici avviene generalmente per via sub-linguale, ovvero sciogliendo il preparato sotto la lingua, perché questo metodo di somministrazione favorisce l’assorbimento. Occorre essere attenti anche alle interferenze di alcune sostanze di uso comune, che potrebbero rendere inefficienti le terapie omeopatiche, per tale motivo durante una cura omeopatica è sconsigliato l’uso di caffè ed alcolici ed è preferibile evitare il consumo di cibi speziati. 

Le preparazioni omeopatiche vanno assunte sempre lontano dai pasti, a digiuno, ed è buon uso mantenere una corretta igiene orale evitando di lavare i denti in prossimità delle somministrazioni. Nell’intraprendere una cura omeopatica, il paziente deve essere informato circa la possibile comparsa del cosiddetto aggravamento omeopatico, una condizione che consiste nel temporaneo aumento dei sintomi della malattia. Questa condizione, che non si presenta frequentemente, precede la fase di risposta terapeutica e può durare anche solo poche ore. 

Campi di Applicazione della Medicina Omeopatica

La medicina omeopatica è rivolta alla cura di numerosi disturbi come artrite, emicrania, patologie dermatologiche, ma anche disturbi di natura psichica come ansia, stress e depressione. L’omeopatia può, a volte, offrire delle soluzioni alternative alla medicina convenzionale, laddove non vi sono cure efficaci per il problema oppure quando i farmaci tradizionali non possono essere somministrati per motivi di altra natura, ad esempio intolleranze e controindicazioni.

Le terapie omeopatiche sono molto soggettiva e di conseguenza la medesima cura non può essere somministrata a soggetti diversi anche a parità di patologia. Ogni caso va valutato ed approfondito accuratamente, basandosi sullo studio dell’individuo rapportato al suo personale disturbo o alla patologia da lui riferita.

La medicina omeopatica è impiegata anche per il miglioramento della qualità della vita di persone affette da patologie importanti. I preparati omeopatici sono considerati abbastanza sicuri e privi di effetti collaterali, ma vanno comunque utilizzati con cautela e sotto prescrizione medica omeopatica in considerazione di possibili intolleranze ai loro componenti.

In Italia i farmaci omeopatici possono essere venduti esclusivamente in farmacia e para farmacia. Vi sono pochissime sperimentazioni a supporto della validità terapeutica dei preparati omeopatici, tuttavia l’omeopatia viene oggi impiegata nel contrasto di numerose patologie. È ragionevole credere che essa abbia impatto positivo su alcune patologie meno gravi attraverso il cosiddetto effetto placebo, ossia la somministrazione di una sostanza inerte che induce il soggetto alla guarigione per reazione psicologica.

Fondamentale in questo meccanismo è anche il grado di preparazione, l’impatto psicologico ed il livello empatico esercitato dal terapeuta nei confronti del paziente. Prima di intraprendere un percorso di terapia omeopatica è sempre e comunque opportuno informare il proprio medico per una corretta valutazione della possibile efficacia terapeutica della cura omeopatica in relazione alla patologia da trattare.

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