Come smettere di fumare con l'omeopatia

Come Smettere di Fumare con l’Omeopatia

In Italia circa il 25% della popolazione è schiava di un’abitudine conosciuta per la sua capacità di danneggiare, nel corso del tempo, la salute anche in maniera grave: stiamo parlando del fumo. Questa dipendenza colpisce tantissime persone, le quali iniziano spinti dal semplice desiderio di provare finiscono con il diventare dipendenti dalla nicotina, totalmente assuefatti e oggetto di vere e proprie crisi di astinenza qualora decidano di smettere. Tuttavia, tra gli svariati modi per cercare di fuggire da questo vizio nocivo vi è l’omeopatia: in che modo essa risulta essere un valido alleato nella lotta contro il fumo? Cerchiamo di fare chiarezza in merito a questo argomento, partendo con lo spiegare nel dettaglio le conseguenze del fumo sulla salute e sul corpo umano e individuare i migliori rimedi omeopatici per smettere di fumare.

Le Conseguenze del Fumo

È stato stimato che l’uso di tabacco incide negativamente sulla durata generale della vita, oltre che sulla sua qualità: infatti, fumare circa 20 sigarette al giorno riduce di 4,5 anni la vita di un normale soggetto che inizia a fumare. Da ciò si deduce che ogni settimana passata quotidianamente a fumare fa perdere un giorno di vita, innescando l’insorgenza di patologie correlate all’uso di tabacco.

L’entità nonché la gravità dei disturbi e delle condizioni patologiche legate al fumo variano a seconda dell’età di inizio, del numero di sigarette fumate ogni giorno, del numero degli anni trascorsi dall’inizio nonché del tipo di inalazione del fumo. In media, il CDC (Center for Disease Control and Prevention) ha individuato circa 30 patologie correlate al tabagismo.

Quello più colpito è ovviamente l’apparato respiratorio, dal momento che il fumo resta un importante fattore di rischio per l’insorgenza di tumori a carico del cavo orale, della gola, dei polmoni, della laringe e dei bronchi. Oltre alle formazioni tumorali, il fumo concorre nella formazione delle cosiddette “malattie respiratorie non neoplastiche”, come la broncopneumopatia cronica, nonché asma e infezioni respiratorie varie.

Oltre all’apparato respiratorio, ad essere colpito è anche l’apparato cardiocircolatorio: un individuo fumatore ha maggiori possibilità di soffrire di coronaropatie, di incorrere in infarti o in ostruzioni dell’aorta, con una percentuale di rischio decisamente maggiore rispetto ad un non fumatore, indipendentemente dall’età o dalle condizioni di salute.

Il fumo intacca anche altri distretti anatomici, come il fegato, in quanto è in grado di provocare un’inizio di diabete in soggetti che non hanno mai avuto tali problemi. I reni, nei quali provoca seri danni, peggiorando il loro funzionamento nonché la loro struttura interna. L’apparato gastro-intestinale, con la facile insorgenza di tumori gastrici o pancreatici, così come di malattie da reflusso gastroesofageo e l’incrementata possibilità di proliferazione di Helicobacter Pylori. L’apparato riproduttivo sia maschile che femminile, andando a diminuire drasticamente la produzione di spermatozoi o testosterone, provocando impotenza e nei casi più gravi anche infertilità, con maggiori possibilità di parti prematuri, aborti e problemi neonatali gravi. In ultima analisi ma non ultimi per importanza vi sono i problemi estetici e dermatologici che il fumo provoca, come l’ingiallimento di denti e gengive e la progressiva degenerazione cutanea che origina l’invecchiamento precoce della pelle, oltre che inestetismi vari a carico di aree epidermiche più delicate.

Il danno più grave è quello che il fumo provoca sul tessuto nervoso e sul cervello: alcuni studi clinici hanno evidenziato che il tabacco e la nicotina creino una predisposizione innata ad ictus, aneurismi ed emorragie cerebrali, raddoppiando il rischio di morte a causa di patologie cerebrali irreversibili.

Tuttavia, a farne le spese non è solo il soggetto fumatore, ma anche chi gli sta intorno: infatti, sono tantissime le persone che vengono danneggiate dal cosiddetto fumo passivo, ovvero la quantità di fumo inalato inavvertitamente e involontariamente. Anche nei soggetti passivamente soggetti al fumo vi è un’aumento della possibilità di insorgenza di tumori respiratori, gastrici, problemi cardiocircolatori, nonché l’innesco di disturbi legati alla respirazione e al buon funzionamento polmonare. Le donne incinte esposte a fumo passivo hanno una probabilità maggiore di incorrere in una gravidanza problematica, sia durante le ore di travaglio che per quanto riguarda i problemi neonatali, con bambini sottopeso, nascite con infezioni intrinseche ai polmoni, gola, bronchi e orecchie, oltre che l’aumento di rischio asmatico una volta che il bambino raggiunge la fase infantile.

Tutte queste disastrose conseguenze che il fumo porta con sè rendono percorribile una sola strada che ne prevenga l’insorgenza: smettere di fumare. In che modo l’omeopatia riesce a far trovare sollievo ai soggetti fumatori che desiderano abbandonare questo vizio?

Come smettere di fumare con l'omeopatia
Come smettere di fumare con l’omeopatia

I Migliori Rimedi Omeopatici per Smettere di Fumare

È vero che i danni causati dal tabagismo pesano notevolmente sulla salute, ma è altrettanto vero che prima si smette di fumare, minore sarà l’entità delle conseguenze a cui si andrà incontro. Ecco perché è di fondamentale importanza iniziare un percorso riabilitativo tempestivamente e senza aspettare troppo. Come detto, oltre a programmi, guide, consigli, trucchi e percorsi psicoterapeutici, esistono diversi rimedi omeopatici che consentono di alleviare i sintomi dell’astinenza da fumo. In particolare, la sindrome da astinenza da fumo induce nel soggetto fumatore sintomi che prima o poi lo portano ricominciare, come cefalee violente, tremori, nervosismo, irritabilità, difficoltà di concentrazione, disturbi del sonno e crampi allo stomaco. Ovviamente, la selezione del rimedio omeopatico adatto al soggetto varierà a seconda dell’entità dei sintomi da astinenza, dalla loro quantità e dal tipo.

Un primo rimedio è rappresentato da Nux Vomica 15 CH, il quale sprigiona le sue proprietà lenitive specialmente sui sintomi legati alla qualità del sonno, riequilibrando il ritmo sonno-veglia e riducendo la frequenza di insonnia e sonnolenza diurna dopo i pasti.

Un altro rimedio altrettanto valido è Gelsemium 15 CH, specificatamente finalizzato per trattare i classici tremori, sensi di confusione o stordimento, ansia e difficoltà di concentrazione; oltre ad esso, anche Tabacum 9 CH risulta essere particolarmente efficace, specialmente in coloro che si stanno approcciando per la prima volta al tabagismo, ato che questo rimedio omeopatico agisce lenendo i crampi allo stomaco, la nausea e la sensazione di vertigini.  Infine, vi è Datif PC, indicato in soggetti che soffrono di stati particolarmente emotivi causati dall’assenza di tabacco.

È bene specificare che tutti questi rimedi non curano definitivamente, ma inibiscono il desiderio di ricorrere ad altre sostanze psicotrope, come la caffeina, la teina o l’alcool, per compensare alla mancanza di nicotina; inoltre, essi vanno utilizzati in quantità moderate e con buon senso, assumendone circa 5 granuli al mattino e alla sera o al momento di necessità.

Inoltre, esistono altri rimedi omeopatici particolarmente progettati per alleviare i disturbi di natura gastrica: uno dei più importanti è Vaccinium Vitis Idaea, assumibile in gocce di Tintura Madre le quali riattivano il processo di digestione e di peristalsi intestinale, trattando sintomi come nausea o inappetenza. Oltre a ciò, un’altra valida alternativa è Asa Foetida 5 CH, rimedio che mira a ripristinare il corretto livello di flora intestinale e previene l’insorgenza di stipsi, diarrea o gonfiore addominale.

Tutti questi rimedi hanno come caratteristica benefica principale la totale assenza di effetti collaterali e il mancato conflitto con altri medicinali, in quanto la loro diluizione consente di continuare contemporaneamente eventuali cure farmacologiche in corso. Oltre a ciò, tali rimedi possiedono proprietà tranquillanti che incidono sullo stato psico-fisico del soggetto desideroso di smettere di fumare, rilassando i nervi e provocando sensazioni di quiete e relax.

Alcuni Accorgimenti

Il soggetto che ha intenzione di smettere di fumare può applicare alcuni accorgimenti naturali che aiutino a raggiungere questo obiettivo: ad esempio, è importante l’assunzione regolare di vitamina C, il cui potere antiossidante stronca i radicali liberi causati dal fumo. Inoltre, è bene instaurare un regolare allenamento o una costante attività fisica, la quale induce la produzione di endorfine, veri e propri stimolanti naturali che concorrono nel benessere psico-fisico. Oltre a ciò, l’esercizio fisico contribuisce nella corretta ossigenazione del sangue, la quale aiuta a decrementare il desiderio di ricorrere al tabagismo.

In conclusione, smettere di fumare è una strada assolutamente percorribile: in questo, l’omeopatia accorre in aiuto, pertanto resta fondamentale coltivare il forte desiderio di abbandonare questo vizio dannoso.

ATTENZIONE: prima di assumere qualsiasi prodotto, anche omeopatico, chiedere un consulto al proprio medico e leggere attentamente il foglietto illustrativo, assicurandosi che non ci siano controindicazioni.

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